Sul riconoscere il tiro mancato e il luogo da cui si vede
Laurentius Paulus
Copertina: il volo della freccia, inizio, svolta e fine, prosegue verso il bersaglio sulla quarta di copertina.
Dove si è sbagliato?
Ogni correzione della nostra epoca sembra atterrare un po’ fuori bersaglio: l’efficienza aumenta i consumi, e perfino la presenza ha bisogno di un’app. In greco, mancare il bersaglio si dice hamartia, la parola dell’arciere per una freccia che vola oltre il bersaglio.
Aristotele la prese in prestito per la trama di un dramma, il suo mythos: la trama migliore è quella in cui l’eroe riconosce il tiro mancato proprio nel momento in cui tutto svolta. Un tiro mancato si può riconoscere solo se si sa a che cosa si mirava e dove va la storia. Tre testi antichi danno alla storia una simile trama: la Genesi racconta del bersaglio e del primo tiro mancato, la Lettera ai Romani del momento in cui una persona riconosce il tiro mancato dentro di sé, e l’Apocalisse della fine, dove tutto viene svelato. Questo libro li legge come un’unica trama e si chiede che cosa accade quando il tiro mancato viene riconosciuto, e perché proprio ora. È stato scritto in dialogo con un modello linguistico, e ogni prompt è stato pubblicato.
Laurentius Paulus
Laurentius Paulus
Lauri (Daniel) Paavola, n. 1975
Ha studiato filosofia della religione e giornalismo dei media. Vive e lavora a Woodslope Cabin, vicino a Porvoo, in Finlandia.